Potere e maschilismo, nuovi figli e nuovi padri, il mito dell’eroismo che tramonta. Ma anche violenza, carriera, corpo, amore, amicizia, denaro ed ogni sfaccettatura dell’universo maschile. Tematiche profonde per la quarta edizione de «Il tempo delle donne», festival, festa e inchiesta dal vivo targato Corriere della Sera, che dall’8 al 10 settembre, con la tematica «Uomini – I segni del cambiamento», sarà ospitata alla Triennale di Milano.

IMG_4870Oltre novanta gli incontri (che animeranno il Teatro dell’Arte, Triennale Lab, Salone d’Onore, Garden Foyer, la Balena e il Giardino) per la manifestazione nata da un’idea della «27ma Ora», in collaborazione con «Io Donna», Fondazione Corriere della Sera, Valore D e con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Dopo le inchieste sul lavoro nel 2014, su maternità/paternità nel 2015 e su sesso e amore nel 2016, il TdD 2017 porta in scena il percorso narrativo costruito in questi mesi: tanti gli articoli, i reportagee le riflessioni sui ruoli e ritratti maschili, già consultabili sul Corriere della Sera (www.corriere.it/cronache/ uomini-cambiamento/).

«Il Tempo delle Donne quest’anno parlerà moltissimo di uomini e con moltissimi uomini – ha dichiarato Barbara Stefanelli, vicedirettore vicario del Corriere della Sera – perché quello che in anni di inchieste abbiamo imparato è che per accelerare i cambiamenti dobbiamo muoverci insieme. Condividere le idee, le storie, le azioni. Condividere la fatica e l’ottimismo che servono per spingere il nostro mondo un po’ più in là. Per questo, giornaliste e giornalisti del Corriere della Sera hanno costruito fianco a fianco la quarta inchiesta del Tempo delle Donne: incrociando generazioni, professionalità, redazioni. E fianco a fianco porteranno in scena a settembre quei segni del cambiamento che abbiamo intercettato e desideriamo approfondire in diretta».

Relatori-420x280Accanto al sindaco di Milano Beppe Sala, al questore Marcello Cardona e ai tanti protagonisti dell’imprenditoria e della cultura, anche molti scrittori, tra i quali Vittorino Andreoli, Pietrangelo Buttafuoco, Guido Catalano, Adriana Cavarero, Paolo Cognetti, Nicoletta Costa, Maurizio de Giovanni, Alessandro D’Avenia, Antonio Dikele DiStefano, Matteo Ferrario, Jane Hawking, Lea Melandri, Federico Moccia, Jennifer Nadel, Arturo Perez Reverte, Francesco Piccolo, Massimo Picozzi, Massimo Recalcati, Clara Sanchez, Leila Slemani, Elizabeth Strout, Jack Urwin, Thomas Williams, Luigi Zoja. E ancora: Piero Angela, Laura Astolfi, Nabil Ayouch, Caterina Balivo, Joe Bastianich, Beppe Fiorello, Flavio Briatore, Fausto Brizzi, Sergio De Caprio (Capitan Ultimo), Mariano Di Vaio, Stella Jean, Mara Maionchi e Alberto Salerno, Gianola Nonino con la figlia Cristina e la nipote Francesca, Diego Passoni, Gerry Scotti, Oney Tapia, i theShow, i Trejolie, Mario Venuti, Claudia Zanella.

Uno spazio d’onore è riservato alla musica a partire dalla sua canzone bandiera, “La libertà” di Giorgio Gaber, che quest’anno sarà reinterpretata da Brunori Sas e poi si racconteranno musicisti e cantanti come Giovanni Allevi, Michele Bravi, Stefano Bollani, Francesca Dego e Daniele Rustioni, Levante, Max Pezzali, Mika, Stash, Daniele Silvestri, Jasmine Thompson, Mario Venuti, mentre il concerto di sabato sera avrà le voci di Brunori Sas, Cosmo, Lo Stato Sociale e Samuel.

Uomini: I segni del cambiamento Ma il Tempo delle Donne è anche yoga e respirazione (appuntamenti per i tre giorni a cura dell’Accademia Palermo 8) e laboratori per bambini e genitori, in collaborazione con Microsoft, DeAgostini, Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Redoc e Bonelli Editore, divisi per fasce d’età, Valore D, invece, propone i suoi workshop che, tra dibattiti e momenti formativi, farà riflettere sul rapporto tra uomini e donne, un equilibrio di interdipendenza in continua evoluzione. Molte le domande a cui tentare di dare una o più risposte: dalle caratteristiche dei nuovi role, ibride di maschile e femminile, allo stile della leadership, che sia sintesi e non antitesi tra caratteristiche maschili e femminili. Un format che funziona secondo Nicola Speroni, direttore Divisione Corriere della Sera: «Il Tempo delle Donne piace ed è in continua crescita, grazie alla formula che porta un tema di grande attualità al grande pubblico poggiando su differenti piattaforme di contatto: il quotidiano, il sito, gli speciali e l’evento che dà prossimità e contatto con le persone».

Una narrazione pubblica e condivisa che tratteggia l’evoluzione della società e dei ruoli di genere per imparare a ristabilire l’equilibrio tra il maschile e il femminile all’interno dell’uomo e della donna.

Anna Marchitelli