È vero, la stagione fredda fa timidamente capolino. Eppure arriverà, si sente già sulla pelle, con tutta la sua portata di pioggia e gelo, vento e maltempo. Da sempre a fare da contraltare al rammaricato addio alla calda stagione degli amori e dei calori, è la moda. Non magra consolazione per le donne, coi suoi morbidi colli, lunghi cappotti, pull di ogni size, stivali, abiti, accessori.

La moda però, si sa, è una donna capricciosa e contraddittoria, che vive di contrapposizioni e di eccessi, e gioca. Sì, gioca,divertendosi anche a confonderci. E da un po’ di tempo in passerella si può dire sfili di tutto. Frase oltraggiosa, ma veritiera. Al di là dei viaggi in Oriente o dell’ancestrale richiamo della natura e di tutte le filosofie che ciascun brand confessa come propria religione stagionale.

rosa-e-giallo  giallo-e-curry

E allora via all’abbinamento del rosa, tendenzialmente antico (come Pantone comanda), con il giallo, che sia limone, senape, canarino, ocra o curry; via agli orpelli laminati dei vestiti e delle gonne proposti da Dolce &Gabbana, Fendi ed Emporio Armani o agli inserti di metallo nei maxi pull o vestiti da sera. Si ritorna poi a uscire in pelliccia, maxi, vistosa e colorata come quelle proposte da Ferragamo a scacchi nera e viola, da Fendi che l’ha voluta maculata, con fondo bianco e strisce rosse, e da Oscar de la Renta che ha optato per motivi geometrici; si può anche preferire la stola di pelliccia, basta che sia eccentrica e vistosa, e ritornare ai guanti lunghi, molto lunghi, con applicazioni floreali o di tulle nero e trasparente come quelli di Marc Jacobs, di pelle bianca e marrone con ruches di de la Renta o di lana a fantasia come quelli firmati Prada.

stile-collegialeIn passerella sfila la mantellina, sobriamente borghese, e uno stile collegiale che dai toni del blu e delle fantasie scozzesi passa anche per il giallo canarino. Mentre per essere al passo con la storia è tempo di ricordare David Bowie con i boots che Margiel propone tigrati e Westwood lucidi con effetto denim o di tornare all’abito monospalla così sensuale e fuori dal tempo come quelli proposti da Saint Laurent e Lanvin. Poi c’è il velluto, quasi intramontabile, per lunghi abiti serali, giacche e tailleur morbidi come fossero indumenti da casa, nelle nuances del rosa, del grigio, del verde; e la vernice, nera, rossa, viola, per cappotti con collo di pelliccia e con cintura in vita.

Per chi volesse osare può far propria la tendenza di indossare una giacca duvet su un pomposo abito da sera, in fondo l’hanno proposto Marc Jacobs, Stella Mc Cartney e Vivienne Westwood; o quella di indossare la borsa in modo anticonvenzionale: al collo come una collana, in vita come una cintura, o in mano attorcigliando al polso il manico, ma soprattutto bisogna indossarne due, a coppia, abbinando una piccola, come fosse un borsellino, a una grande, lo insegnano Dior e Prada.

stile-navyPer chi preferisce una moda più sobria può spaziare dal tailleur gessato, con linee morbide e giacche lunghe, eleganti e sensuali come quelli di Max Mara, Trussardi e Calvin Klein, al cappotto navy, rigorosamente lungo e blu come quelli proposti da Prada, John Galliano, Tommy Hilfiger e Red Valentino. E poi ancora tendenza grigio, che sia cappotto, tailleur, abito giornaliero o serale, anche quest’inverno è concesso indossarlo, così come la tendenza rinascimento che da un po’ di anni non ci abbandona più, quest’anno la firma Chanel e Gucci. E non mancano le follie stagionali,come gli zoccoli classici olandesi da indossare con calze in pieno inverno (ne fa mostra Sarah Jessica Parker); o i nuovi occhiali che sembrano arrivare dallo spazio: impreziositi da una maxi catena, sottilissimi, con speciali lenti a specchio o a mascherina total black, come propongono Balenciaga, Rochas, Dior, Celine; o ancora gli orecchini scoordinati perché i nuovi gioielli sono rock e ribelli e si abbinano modelli dallo stile e materiali diversi.

gessato   zoccoli   grigio

C’è da rassicurarsi invece con la camicia bianca, quasi fosse una bandiera che la moda alza in segno di tregua: quella non stanca mai, così gli stilisti si divertono solo a reinterpretarla: in variante over e minimal, stretch da business woman o con minigonna per un gioco maschile-femminile. Non resta allora che divertirsi e adeguarsi alla tendenza nella proporzione in cui la tendenza riesce a esprimere il carattere di ciascuna, perché quella è la moda che piace. La moda che racconta la personalità. La moda che interpreta la donna, vera. Non un’illusione da passerella (che poi, c’è da dirlo, quell’illusione fa bene all’economia dell’Italia).

Anna Marchitelli