In scena dal 6 all’8 novembre la XVI edizione della creatività giovanile alla Galleria Toledo di Napoli.

Sedicesima edizione di Second Hand – Di Seconda Mano, storica rassegna di danza contemporanea, ideata da Gabriella Stazio, il cui intento è la promozione della coreografia d’autore e della creatività giovanile. Quest’anno la rassegna si terrà il 6, 7 e 8 novembre alla Galleria Toledo – Teatro Stabile d’Innovazione di Napoli. Tre giorni intensi che vedranno andare in scena coreografi nazionali e internazionali, secondo lo spirito della rassegna che mette insieme spezzoni di arte e tante brevi suite di autori diversi, ispirandosi a Merce Cunningham e a una sua famosa creazione del 1970.

Vidach Ad animare la prima serata della rassegna due coreografie che vedranno in scena il Performing Arts Group – Compagnia Giovani di Movimento Danza con una coreografia firmata da Sonia Di Gennaro, “Strade_parallele” e una performance con canto, ballo e live music firmata da Rossella Fusco, dal titolo “Un corpo-preview”. Nella seconda serata si vedrà “Kosmograph” dell’Associazione Campania Danza, coreografia Annarita Pasculli, regia di Pasquale De Cristofaro. Uno spettacolo ispirato al testo “I quaderni di Serafino Gubbio, opetatore” di Luigi Pirandello, nel 150esimo anniversario della nascita del gande autore. Mercoledì 8 novembre, infine, andrà in scena “VOXsolo” idea regia e coreografia di Ariella Vidach, artista croata che ha vissuto per una decina di anni in America dove si è formata con i più significativi coreografi della generazione moderna e postmoderna: Trisha Brown, Twyla Tharp, Dana Reitz, Steven Petronio, Steve Paxton, Bill T. Jones.

Lunedì 6 novembre “Strade_ parallele” del Performing Arts Group della Compagnia Giovani Movimento Danza con regia e coreografia di Sonia Di Gennaro e le interpreti Susy Abbate, Martina Galardo, Francesca Gifuni e Maria Cristina Puca. Come note su un pentagramma,  i corpi  danzano su uno spartito musicale, ognuno seguendo il proprio cammino. Strade che corrono parallele sulle vie della danza e della musica, si cercano,  si scrutano, senza toccarsi mai. O forse no? Mondi paralleli e possibili incontri in un gioco di sliding doors nella nuova coreografia di Sonia Di Gennaro per il Performing Arts Group –  Compagnia Giovani Movimento Danza.

Vidach Nella stessa serata anche “Un corpo – preview” con la direzione artistica e la regia di Rossella Fusco. In questo caso si racconta come siamo fuori, fuori dal nostro corpo, dispersi nel deserto emotivo della vita d’oggi. Eppure il corpo manda dei segnali, ci parla chiaramente, ma non possiamo ascoltarlo…essendo fuori da esso. Il corpo racconta la nostra storia, contiene il nostro vissuto e le nostre emozioni, ci parla dei nostri bisogni, delle carenze e pienezze, ci indica dove andare e quando fermarci, quando ripartire o semplicemente quando stare….nel silenzio. Basterebbe ascoltarlo e seguirlo. L’arte come pittura, poesia, musica, danza e’ una  possibilità per poter rientrare,  per riportare a casa la propria consapevolezza, per riprendersi il contatto e la pienezza del nostro essere.

Martedì 7 novembre andrà in scena “Kosmograph” dell’Associazione Campania Danza con le coreografie di Annarita Pasculli e la regia di Pasquale De Cristofaro. “Kosmograph” è un’azione scenica che, sciogliendo i nodi di una imbarazzante, quanto contraddittoria narratività, drammatizzata di tante pagine pirandelliane, si risolve in un flusso di immagini-azioni tendenti a recuperare la profonda costruzione paradossale e ambivalente, inquieta e inconscia del suo immaginario. In un serrato confronto tra il corpo teatrale e il corpo cinematografico, lo spettacolo intende approfondire i rapporti nuovi tra la realtà e l’immaginazione in un universo artistico che si sta ripensando radicalmente rispetto a una tradizione che non regge più e cede sotto i colpi di uno spirito iconoclasta e avanguardista che ne determinerà il suo definitivo tramonto. Nel momento in cui tutto sembra congiurare contro l’uomo a favore di una realtà post-umana, ci è sembrato opportuno ritornare al Pirandello ultimo dei “Giganti” e alla sua dolente e inconclusa poesia.

Visual DSM NOVEMBRE 2017

Mercoledì 8 novembre, infine, andrà in scena “VOXsolo”. Da un’idea e con la regia di Ariella Vidach e Claudio Prati, la scena sarà tutta appannaggio proprio di Ariella Vidach nella produzione 2014 / COMPAGNIA ARIELLA VIDACH – AIEP, con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, COMUNE DI MILANO, REGIONE LOMBARDIA – NEXT LABORATORIO DELLE IDEE, DECS CANTONE TICINO, SWISSLOS, DAC CITTÀ DI LUGANO. “Vox Solo” è un’azione performativa interattiva che crea uno spazio/paesaggio dove l’interprete reinventa il rapporto con le espressioni essenziali e alterabili quali la voce, i suoni, le immagini. Si cerca nella ricchezza espressiva della voce umana, nella sua forza evocativa a cui è dato un ruolo chiave nello sviluppo drammaturgico e che, in questo flusso di dati, diventa un elemento di coesione oltre che generatore di immagini.

Massimiliano Craus