Stephane FournialIl direttore Stephane Fournial si appresta a spegnere la seconda candelina sul suo scranno al terzo piano del Teatro di San Carlo ed ecco pronta la festa a braccetto con Marius Petipa, Piotr Ilich Ciaikovskij in un incantevole défilé prontissimo per il 24 giugno. Che la scuola stesse voltando pagina rispetto ai celebrati venticinque anni della direzione di Anna Razzi è ben evidente ovunque, tuttavia il direttore francese non vuole risparmiarsi e per questo suo secondo spettacolo in forza alla Scuola di Ballo ha voluto regalarsi un repertorio ancor più a tutto tondo. Partendo da “Il lago dei cigni” ed insinuarsi audacemente nei brani salienti de “La Bayadere” e di “Paquita”.

“Anche quest’anno puntiamo forte sul repertorio – ci spiega il direttore Stephane Fournial – concentrandoci sui brani più importanti di tre balletti. Non possiamo pretendere di fare il doppio salto mortale, bensì dobbiamo misurare le nostre forze e tirare il meglio di noi dalle risorse disponibili. Abbiamo aumentato vertiginosamente il monte ore di lavoro giornaliero, abbiamo allestito un convitto funzionale per i fuori-sede, abbiamo già ballato fuori dalla nostra sede e lo faremo ancora altre volte in futuro, sosteniamo il corpo di ballo e tutti i comparti del nostro teatro nelle produzioni ufficiali e ci apprestiamo a diventare nel settembre prossimo più di duecento unità in scuola.” Numeri da capogiro che si avviano a far invidia alle altre scuole di ballo istituzionali italiane da cui, in verità, già si sono presentati i primi allievi alle ultime audizioni per aspirare ad entrarvi da protagonisti!

Scuola di ballo 2016 ridotta_foto Francesco Squeglia_DSC1467

Ed il programma di questo spettacolo è di tutto rispetto. A cominciare dal défilé sulle musiche di Hector Berlioz “La Marcia dei Troiani” ed alla parte tecnica ispirata al balletto “Etudes” sulle musiche di Knudage  Riisager della prima parte. Per poi lasciare la seconda nelle mani sapienti del repertorio amato dal grande pubblico. Un colpo ad effetto di quelli da rabbrividire, sia per le immaginifiche musiche che per le coreografie salienti del tardo Romanticismo. Si parte, dunque, con il Regno delle trentadue Ombre tratto da “La Bayadere” di Marius Petipa e Ludwig Minkus del 1877, uno dei titoli più significativi dell’intera storia del balletto. Spesso le compagini internazionali più importanti rappresentano proprio il solo Regno delle Ombre a scapito dell’intera coreografia e Stephane Fournial, con un piglio sempre più lungimirante, conduce i suoi baldi giovani proprio nel solco del futuribile successo dell’ensemble che dirige. Dello stesso titolo petipiano si rappresenteranno anche la Danza dei ventagli e l’Allegro Moderato e soave.

Stephane Fournial GALA SCUOLA DI DANZA 2016_foto FSqueglia_1994Lo spazio dedicato ai diplomandi di questa tornata 2017 è appannaggio di “Paquita”, in particolare al pas de trois interpretato da Giorgia Cervone, Martina Perfetto e Gennaro Maffettone. I tre giovani artisti terminano il proprio viaggio in vista dell’ambito professionismo nazionale ed internazionale. Giusto in tempo per ascoltare le musiche di Piotr Ilich Ciaikovskij e le coreografie di Lev Ivanov dall’entrata dei cigni del II atto de “Il lago dei cigni” con trentanove ballerine in scena e Raffaele Vasto con L’Odette di Sara Gison. Un capolavoro per la prima Scuola di Ballo in Italia e la più antica in Europa con ben trentanove cigni in scena ed una serie di sorprese pensate dal direttore francese in grande stile per una scommessa artistica e psicologica che si vuole vincere a tutti i costi proprio a Napoli. “Sono venuto a Napoli in punta di piedi – scherza con le parole Stephane Fournial – e voglio davvero contribuire al cambio di mentalità. Soprattutto mi interessa che i ragazzi e le ragazze della scuola cambino registro insieme all’opinione pubblica ed alla critica. Il clima di rassegnazione deve cedere il passo al lavoro, al superamento dei nostri stessi limiti ed all’entusiasmo dei risultati che inevitabilmente verranno. Il mondo inizia a guardarci e noi dobbiamo rispondere con determinazione e qualità, ovvero le prerogative del nostro lavoro quotidiano. Del resto si stanno affacciando nella nostra scuola centinaia di aspiranti allievi provenienti da ogni regione d’Italia e noi, orgogliosamente, siamo pronti ad accoglierli tutti.”

Massimiliano Craus