Ancora una volta a Natale ci si affida al traino de “Lo Schiaccianoci” di Lev Ivanov e Piotr Ilich Ciaikovskij.

Schiaccianoci 2017_foto FSqueglia_0184“Lo Schiaccianoci” è uno scacciacrisi per il balletto, la solita manna dal cielo per le casse di tutti i teatri del mondo. A Natale si è tutti più buoni ed anche il pubblico di danza non bada a spese per assicurarsi l’ennesima rappresentazione de “Lo Schiaccianoci”, sia come regalo di Natale che come appuntamento imperdibile di fine anno. E tutte le maggiori compagini al mondo si attrezzano per far cassa con Clara, la Fata Confetto e tutti i fiocchi di neve che ci hanno deliziato per decenni sullo spartito di Piotr Ilich Ciaikovskij e le coreografie di Lev Ivanov, fidato collaboratore del maestro e librettista francese Marius Patipa.

E così al Teatro dell’Opera di Roma ed al Teatro di San Carlo di Napoli si riprende a stare in scena con “Lo Schiaccianoci”, rispettivamente con la ripresa dell’allestimento dei record di Giuliano Peparini ed il nuovo griffato da Giuseppe Picone, direttore e coreografo sancarliano per l’occasione natalizia di questo fine 2017. E così mentre al capitolino Teatro Costanzi torna prepotentemente il fortunatissimo e schiacciasassi titolo di Giuliano Peparini, al Lirico partenopeo il direttore si riveste da coreografo e riprende il suo “Lo Schiaccianoci” dopo il debutto palermitano dello scorso anno al Teatro Massimo. Un modo come un altro di festeggiare tutti insieme il Natale, nel segno inconfondibile del titolo più amato dai grandi e dai piccini.

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Quello proposto da Giuliano Peparini con i ruoli di Marie interpretati da Susanna Salvi e Sara Loro al fianco del nipote di Drosselmayer inscenato da Michele Satriano e Claudio Cocino. Proprio come nelle corde consolidate di Eleonora Abbagnato, direttrice sempre più star e padrona del suo destino alla guida del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Una direttrice amata come poche nel passato ed ancor più devota ai suoi baldi giovani cui non risparmia più titoli, nuove coreografie e sempre più riconoscimenti. Proprio sulla falsariga di quanto accade alle pendici del Vesuvio, o meglio a due passi dalla sconfinata Piazza del Plebiscito. Con un Teatro di San Carlo sempre più sentito dagli appassionati e dagli addetti ai lavori, nonostante l’occasione sprecata dello scorso “Autunno Danza”. Eh sì, quel “Padiglione delle Peonie” proprio non è stato capito e voluto dal grande pubblico della danza in cartellone nella rassegna di danza più attesa da queste parti!

E stavolta i cast sancarliani sono stati presentati in pompa magna. Com’é giusto che sia, del resto. Con le due primissime stelle Vadim Muntagirov ed Akane Takada ad alternarsi con i vari Alessandro Staiano, Salvatore Manzo, Marta Petkova, Anna Chiara Amirante, Claudia D’Antonio, Sara Sancamillo e Giovanna Sorrentino. Un bel po’ di gente in scena per risalire la china tutti insieme, con il blasone e la storia da riprendersi in mano e volteggiare con successo anche al di là delle rassicuranti mura tirate su sin dal 1737. Proprio quello che Giuseppe Picone si è ripromesso di fare per sé e per i suoi baldi giovani, chiamati da subito a raccolta per riavvicinare il popolo della danza al suo teatro e spingerlo con forza dove merita.

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Ed ecco spiegata la natura schiacciacrisi de “Lo Schiaccianoci”, titolo buono per ogni Natale più che per ogni stagione! Ed anche questo 2017 si porta con sé il suo, con Roma e Napoli legate indissolubilmente dal tentativo riuscito di pareggiare i rispettivi bilanci in attesa di arricchirsi oltremodo artisticamente. Proprio come Eleonora Abbagnato e Giuseppe Picone possono sbandierare ai quattro venti, abbracciati idealmente ai loro giovani interpreti nel solco della storia che li appartiene.

Massimiliano Craus