In chiusura d’anno la Scuola di Danza capitolina diretta da Laura Comi è tornata in scena con “Lo Schiaccianoci” ed in sala nel consueto stage natalizio.

Laura ComiSono svariati anni che scriviamo della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi e, mai come questa volta, ci pare opportuno ricordare gli ultimi appuntamenti di un vero e proprio fiume in pena coreutico. La scuola è infatti stata protagonista a dicembre della ripresa de “Lo Schiaccianoci”, con le coreografie dei maestri Ofelia Gonzalez e Pablo Moret, e del tradizionale stage natalizio di specializzazione della tecnica accademica del repertorio classico e del contemporaneo con gli insegnanti ed i maestri accompagnatori della scuola diretta da Laura Comi.

A cominciare, dunque, da “Lo Schiaccianoci” portato in scena per la prima volta nel 2012 e tornato al Teatro Nazionale dal 5 al 10 dicembre scorso per appassionare grande e piccini. La fiaba natalizia ha potuto così rivivere nella gioiosa coreografia e nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma con le scene di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti, le luci di Patrizio Maggi e la consulenza musicale di Giuseppe Annese.

“Lo Schiaccianoci” è il titolo natalizio per eccellenza che coinvolge i bambini e i ragazzi dei corsi superiori – spiega proprio l’ex etoile ed oggi direttrice della Scuola di Danza capitolina Laura Comi – impegnandoli dal punto di vista tecnico e interpretativo. Narrare infatti una storia, interpretare un personaggio e studiare la pantomima, contribuiscono alla crescita artistica dei giovani. Riprendere questo balletto che è nel nostro repertorio è una gioia. Quella proposta è una versione tradizionale e completa de “Lo Schiaccianoci”, che va dalla festa con gli invitati alle magie di Drosselmeyer, dalla battaglia dei topi sino ai fiocchi di neve, per arrivare al secondo atto con la sequenza delle danze, tra cui il meraviglioso valzer dei fiori e il tanto atteso Pas de Deux della Fata Confetto e del Principe. Insomma una favola per tutti, in cui ognuno può sognare e farsi trasportare dalla coinvolgente e conosciutissima partitura di Piotr Ilich Čajkovskij nel mondo dei numerosi personaggi e delle loro storie, insieme all’entusiasmo e alla passione dei nostri giovani allievi accompagnati in quest’occasione da Manuel Zappacosta e Damiano Mongelli.

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E poi, tanto per non raffreddare i propri muscoli, riecco ragazze e ragazzi dal 20 al 23 dicembre nuovamente in Via Ozieri a riempire la Scuola di Danza che ha aperto le sue porte a tutti gli allievi esterni, a partire dai sette anni di età, desiderosi di fare un’esperienza e seguire le lezioni per una specializzazione della tecnica accademica, del repertorio classico, del pas de deux, del contemporaneo, della propedeutica e della fisiotecnica, con i maestri Lia Calizza, Silvia Curti, Ofelia Gonzalez, Gaia Straccamore, Valentina Canuti, Alessandro Bigonzetti, Alessandro Molin, Pablo Moret, Gerardo Porcelluzzi, Mauro Astolfi, sotto la supervisione della direttrice Laura Comi. Proprio lei che è nata e cresciuta nella storica sede della Scuola di Danza e che ha lasciato per primeggiare nella compagnia di balletto del suo teatro. Per poi tornare in Via Ozieri da direttrice, con il cerchio che si è magicamente chiuso in una cornice immaginifica che appassiona migliaia di giovani ballerini e ballerine.

-® Yasuko Kageyama IMG_1491 WEBChe il Sovrintendente Carlo Fuortes non manca mai di sottolineare, dichiarando a caratteri cubitali che i bambini ed i giovani ragazzi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma sono il futuro e per questo devono essere nutriti e seguiti con attenzione e grande professionalità artistica. “Lo Schiaccianoci” della nostra Scuola è un appuntamento natalizio immancabile soprattutto per il pubblico giovanissimo che, grazie al lavoro del Dipartimento di didattica e formazione del Teatro dell’Opera di Roma, arriva numeroso. Quando il sipario si apre, sui loro volti si legge lo stupore nel veder danzare i loro coetanei e scatta l’immedesimazione. Donare crescita culturale e gioia ai nostri piccoli spettatori è entusiasmante. Lo Stage Natalizio, poi, allarga la nostra proposta formativa e segna un momento di confronto fondamentale con il mondo della danza esterno alla Scuola, accogliendo altri giovani, possibili talenti da scoprire.

Massimiliano Craus