Nel 1961 usciva sugli schermi statunitensi “West Side Story” di Jerome Robbins e Robert Wise tratto dall’omonimo musical di soli quattro anni prima. Lì i protagonisti erano il compositore Leonard Bernstein e lo sceneggiatore Arthur Laurents. Altri tempi, per carità, ma da allora il riadattamento novecentesco del “Romeo e Giulietta” shakespeariano ha fatto il giro del mondo a più riprese, con botteghini affollati da appassionati festanti per accaparrarsi il proprio biglietto in sala. E da quegli anni il musical non ha mai perso energia, reinventandosi in numerose versioni più o meno riuscite ma con il resistente canovaccio della turbolenta storia d’amore più famosa del mondo. Fino a quella accademica di questi giorni, con l’Università Popolare Arte e Musical di Boscoreale diretta da Ina Perna, musa ispiratrice di un nuovo allestimento del “West Side Story” dalle otto mani dello sceneggiatore Gianmarco Cesario, del coreografo Stefano Forti, del vocal coach Raffaello Converso e della regia di Gianluca Cangiano.

Jerome Robbins per West Side Story1   Jerome Robbins per West Side Story

Tutti a lavoro per una tournée che partirà il prossimo 19 e 20 luglio dal Teatro Mattiello di Pompei e proseguire il 21 al Teatro Armida di Sorrento per poi arrivare a Paestum ed alla tappa settembrina di Bruxelles, con il progetto “Dalla formazione allo spettacolo” capace di rafforzare ulteriormente il pedigree dell’UPAM – Università Popolare Arte e Musical, come ci ha spiegato la direttrice artistica Ina Perna: sia a Bruxelles che nelle matinée autunnali nelle scuole di ogni ordine e grado saremo sostenuti da “Il Quaderno Edizioni” di Stefania Spisto, in una partnership capace di offrire riflessioni culturali e sociali alle diverse chiavi di lettura delle scorribande amorose tra Tony e Maria, esponenti di due bandi giovanili rivali, i Jets e gli Squali del “West Side Story”.

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L’Università Popolare Arte e Musical opera a Boscoreale, nella provincia meridionale di Napoli, che con una popolazione di circa trentamila abitanti è un bacino d’attrazione per gli aspiranti professionisti soprattutto del musical. E proprio con uno dei musical più celebri del repertorio la direttrice artistica Ina Perna ha voluto chiudere il triennio di formazione, lanciando i giovani talenti in un ancor più moderno ed attualissimo “West Side Story”. Il nostro musical è la tappa finale di un percorso cominciato nel febbraio scorso – aggiunge la direttrice artistica – “Dalla formazione al palcoscenico” è partito dalla consapevolezza che le opportunità per i giovani artisti di emergere, realizzarsi, guadagnare attraverso il loro talento siano ridottissime, se non invisibili, specialmente al Sud Italia, ed ha voluto creare una rete di opportunità dedicate ai giovani che vogliono investire tempo e sudore nella propria passione artistica. Basti pensare che le voci del coro sono state eseguite personalmente dagli allievi di questo progetto, tutti giovani talenti alla ricerca della ribalta definitiva e noi, in quanto istituto di formazione, abbiamo il dovere di sostenerli ed incoraggiarli sempre e comunque.

West Side Story fotografiaEd allora diamo uno sguardo alla locandina della tournée e scopriamo insieme i volti che calcheranno a più riprese i palcoscenici in memoria di William Shakespeare, unità didattica e modulo su cui si è lavorato sodo in quest’ultimo anno accademico. Sono tutti pronti a rappresentare i personaggi Maria (Marta De Marino), Tony (Antonio della Mura), Anita (Giulia Trere), Bernardo (Rino Esposito), Riff (Alessio Falanga), Chino (Salvatore Borrello), Consuelo (Vanna Astro), Rosalia (Pina Di Lorenzo), Tenente Shark (Anna Acanfora) e Doc (Antonio Di Concilio). Il corpo di ballo è invece composto da Livia di Donato, Isabella Solipano, Clara Formicola, Sara Somma, Daniela Barretta, Miriana Parmentola, Claudio Arcione, Antonio Lollo, Luca Anatriello e Nicola Mirabella. Vorrei chiudere così – ci saluta affettuosamente Ina Perna – ricordando come nei mesi di febbraio e marzo 2017, in occasione dei casting, si sono presentati e confrontati moltissimi ragazzi e ragazze dai diciotto ai trent’anni. Ballerini, cantanti-attori e performer sono stati selezionati per il l’organico del cast del nostro “West Side Story”, avendo la possibilità di studiare gratuitamente le discipline del musical (danza, canto e recitazione) con maestri di chiara fama seguendo dunque un percorso formativo che li ha resi ancora più pronti alla messinscena di un musical. E con questo mi piace anche l’idea di lanciare il nuovo triennio di studi, previa consueta audizione, affinché nuove generazioni di artisti possano credere nel loro talento attraverso un percorso universitario con l’opzione qualitativa del progetto “Dalla formazione al palcoscenico”. Ma intanto salutiamo con affetto i nostri ragazzi pronti a partire per la tournée della loro e nostra consacrazione.

Massimiliano Craus