Da sabato 11 a lunedì 20 novembre è in scena l’ottava edizione della rassegna di danza autunnale.

Si riapre il sipario sulla danza al Teatro di San Carlo di Napoli, stavolta in una full immersion coreutica che in una decina di giorni propone al pubblico tre titoli in quattro rappresentazioni. Il soprintendente Rosanna Purchia ha presentato la sua creatura, ricordando che promossa dal San Carlo, ”Autunno Danza”  giunge all’ottava edizione con un ulteriore segnale di attenzione e di impegno del Massimo napoletano per tale settore: tra le quattro Fondazioni lirico-sinfoniche ad aver mantenuto il Corpo di Ballo, continuiamo a investire molto nella nostra compagnia e nella nostra accademia che rappresentano un’eccellenza internazionale e in costante crescita.

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Bando alle ciance di rito, ci piace entrare nel merito della scena e dei suoi protagonisti, così attesi dagli appassionati che da sabato ripopoleranno a festa platea e palchetti del Massimo coreutico. Si parte dunque da sabato 11 con “Il padiglione delle peonie” direttamente dalla Cina e dalla sua storia di mezzo millennio fa. Il secondo appuntamento è invece martedì 14 con “Al di là di un sogno”, titolo pensato e fortemente voluto dal direttore della Scuola di Ballo sancarliano Stéphane Fournial in onore del repertorio di Marius Petipa e Piotr Ilich Ciaikovskij, in replica anche il 20 novembre. Infine sabato 18 tornano il coreografo partenopeo Francesco Nappa e “Pulcinella”, icona della città nel mondo e titolo parigino del 1920 coreografato da Lèonide Massine con le musiche di Igor Stravinskij e le scene di Pablo Picasso.

padiglione_peonie_mediaCominciamo dunque da “Il padiglione delle peonie”, rappresentato dalla Compagnia dell’opera Kunqu del Jiangsu, regione del sud della Cina, con attori di diverse generazioni che conservano la tradizione di questo genere di teatro che ha oltre quattrocentocinquanta anni di vita ed  è caratterizzato da un forte lirismo e da melodie piacevoli e toccanti. La rappresentazione assembla una selezione di quattro brani estratti da tre opere diverse, sotto il titolo “Il padiglione delle peonie”, che è anche il titolo della più celebre opera tradizionale di questo genere, il cui autore Tang Xianzu, è contemporaneo di William Shakespeare. Al Teatro di San Carlo andranno in scena “Il poema rubato” tratto da “Il Fermaglio di giada”, “Scrivere poesie” da “Una pozione per curare la gelosia”, “Stivali in prestito” ed infine “Camminando in giardino” e “Il Sogno” da “Il padiglione delle peonie”. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” e con l’Istituto Confucio di Napoli, in ricordo di Annamaria Palermo, docente di Letteratura cinese, direttrice dell’Istituto e instancabile animatrice del festival Milleunacina.

Il secondo step del 14 è invece bissato il 20 per la grande partecipazione di pubblico prevista. Scriviamo di “Al di là di un sogno” e della Scuola di Ballo ormai giunta a duecentoventi iscritti e prossima al raggiungimento di trecento unità per un record dei record. A quel punto ci sarà da tener d’occhio i progressi didattici ed artistici promessi, con la direzione e la soprintendenza a braccetto per il futuro della scuola. A cominciare proprio da questo spettacolo al quadrato, con il programma che prevede brani scelti tratti da “Etudes”, “Le Conservatoire”, Händel e Bach, “Et Folkesagn”, “La Bayadère”, “Rapsodia”, “Il lago dei cigni” ed un finale sullo spartito di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Infine “Pulcinella”. E’ un gradito ritorno a Napoli, dove peraltro cento anni fa il compositore Igor Stravinskij vi ha debuttato al Teatro di San Carlo. E poi il ritorno di Francesco Nappa, il coreografo di questa rivisitazione, torna dopo aver ripreso le gesta di Eduardo De Filippo sul palco della sua città con una rivisitazione di “Pulcinella”, riprendendo in parte il soggetto della maschera napoletana con l’aggiunta in apertura de “L’era del maggio” e di altri innesti di musica elettronica. Un “Pulcinella” d’avanguardia, dunque, per un “Autunno Danza” breve ma intenso.

Massimiliano Craus